La maggior parte dei cinefili è consueta fare le classifiche dei film più belli dell'anno rapportandosi alla "stagione cinematografica", cioè ai film usciti tra settembre dell'anno prima e luglio/agosto dell'anno in corso. Io, una vita controcorrente, ho invece preferito da sempre proclamare i "best of" prendendo in considerazione l'anno solare, gennaio-dicembre, un po' come fanno quei baracconi degli Academy Awards.
Stavolta però sono stato "costretto" da una rivista per cui collaboro a fare anch'io la classifica "stagionale", indicando la mia top 5 dei film usciti nelle derelitte sale italiane da settembre 2007 ad agosto 2008. E allora, già che ci siamo, semmai a qualcuno interessasse, faccio che ampliarla, e postare la mia top 15, riferita appunto, per una volta, alla "stagione cinematografica" e non all'anno solare, completata anche dai peggiori flop.
Premetto che è una classifica incompleta, perchè qualche titolo importante, ad esempio Batman, Gomorra e Go Go Tales, ancora non sono riuscito a vederlo. E dunque, a vous...
TOP 15, BEST MOVIES OF THE YEAR
1) INTO THE WILD - Sean Penn
Una splendida elegia panica, un meraviglioso inno alla libertà e alla conquista di sè. Penn unico vero erede di Clint Eastwood
2) REDACTED - Brian De Palma
Cinema-veritè, nudo e crudo dal devastante impatto emotivo e dalla terribile forza cinematografica
3) NO COUNTRY FOR OLD MEN - Coen Brothers
Un'opera al nero di rara intensità e compattezza, con un magnifico e sorprendente Bardem
4) LA PROMESSA DELL'ASSASSINO - David Cronenberg
L'ennesima conferma di un maestro senza confini, una spietata indagine sul significato della moralità
5) 10 COSE DI NOI - Brad Silberling
Il film rivelazione dell'anno. Una commedia freschissima, esilarante, con una bravissima Paz Vega e uno straordinario Morgan Freemen
6) IL PETROLIERE - P.T.Anderson
Sangue e carne, morte e abbandono, un grande film di un grande narratore
7) INTERVIEW - Steve Buscemi
Cinema da camera, piacevole e ipnotizzante. Un gioiellino, con una Sienna Miller da infarto
8) QUEL TRENO PER YUMA - James Mangold
Remake solido, giusto, attento, con due splendidi attori. Western never dies!
9) 4 MESI, 3 SETTIMANE, 2 GIORNI - Christian Mungiu
Cinema del dolore, lancinante, che ha il grande merito di mantenere un punto di vista oggettivo e neutro
10) HELLBOY 2: THE GOLDEN ARMY - Guillermo Del Toro
Il mio Del Toro da sfogo a tutta la sua infinita creatività, e si conferma autore vero
11) UN'ALTRA GIOVINEZZA - F.F. Coppola
Filosofia e metafisica applicate al cinema. Un'esperienza visiva difficile ma indispensabile
12) RATATOUILLE - Brad Bird
Il miglior film d'animazione degli ultimi 2-3 anni, stravince il duello con l'ormai stantìo Orco Verde
13) 28 SETTIMANE DOPO - J.C. Fresnadillo
Raro esempio di sequel che se non raggiunge l'originale perlomeno si mantiene su buonissimi livelli. Eletrizzante. Bravo Fresnadillo
14) PLANET TERROR - R.Rodriguez
Ebbene sì, a sorpresa Rodriguez surclassa Tarantino, con un film di rara beceraggine, ma sincero e divertente al punto giusto
15) LA RAGAZZA DEL LAGO - Andrea Molaioli
Almeno una citazione per l'Italia, un film imperfetto ma intenso e coraggioso



I FLOP DELL'ANNO
1) LA TERZA MADRE - D.Argento
Peggio di così Argento aveva fatto forse solo con "Il cartaio". E pensare che riviste importanti l'hanno idolatrato, spesso anche solo per partito preso. Vergognoso
2) REC - J.Balaguerò
Finto-shock per un film farlocco che non fa altro che riesumare cose già viste vent'anni fa
3) E VENNE IL GIORNO - Shyamalan
Ovvero, il regista più sopravvalutato del pianeta
4) IO SONO LEGGENDA - F.Lawrence
Matheson, Ubaldo Ragona e Vincent Price si rivoltano nella tomba
5) SWEENEY TODD - Tim Burton
Burton resta un autore indispensabile, ma il musical è un'altra cosa
By cinemystic // venerdì, 05 settembre 2008+10:21
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Gioco al massacro in un interno. Steve Buscemi, Sienna Miller: un uomo e una donna, due volti, due anime corrose da segreti inconfessabili e da una vita zeppa di segreti, un rapporto di odio che diviene confidenza e poi intimità e poi di nuovo odio e poi ancora simbiosi e infine solo inganno. Interview, diretto dallo stesso Buscemi, remake di un film dell’olandese Theo Van Gogh, è cinema vero, cinema essenziale, fatto solo di parole, di sguardi, di espressioni, di scrittura. E’ cinema puro, scarno, lineare, semplice e diretto, lontano dalla pomposità e dall’atrofia cervellotica dei blockbuster. E’ cinema da camera, teatro mascherato.
Due attori due, un’unica location, tre macchine da presa, la quasi completà unita di tempo, di luogo e d’azione. A sorreggere il tutto, una sceneggiatura solida e concreta, un attore di splendida esperienza e di infallibile carisma, un’attrice emergente (confesso che non la conoscevo) che sa mettere insieme bellezza, sensualità e
bravura, una regia sobria e mai fuori posto.
Pochissimo movimento, un loft un po' bohemien, quattro pareti e due figure che danzano al loro interno: due marionette che esemplificano l’estetica della dialettica applicata al cinema, mettono in gioco i propri corpi in un gioco al rimpiattino fatto di avvicinamenti e allontanamenti, baci e insulti, carezze e spintoni, braccia e gambe e piedi che girano vorticosamente e poi tornano sempre al punto di partenza. Sigarette e cocaina, pillone e alcool, segreti e bugie, due involucri coriacei uno contro l’altro, capaci di sciogliersi
pian piano e poi rinsaldarsi all’improvviso. Confessioni di menti pericolose. Un giornalista e un’attrice, Buscemi e la Miller, 80 minuti di incontro e scontro, chiacchiere su chiacchiere che riescono però a non perdersi mai nel vuoto.
Respiro di cinema vero e sincero, appassionante anche se non accade quasi nulla. Senza sovrastrutture e subplot, senza orpelli e ricami, solo due volti e due corpi, una partita a scacchi nelle viscere dell’inganno, e un ballo suadente verso il cuore della rappresentazione filmica. Applausi convinti.
By cinemystic // venerdì, 02 maggio 2008+14:16
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